Quando si parla di tecnologie complesse come le nanotecnologie, le persone in grado di "maneggiarle" ed utilizzarle per farne dei prodotti innovativi si contano sulle dita di una mano. Ecco perché in questo settore è importantissima la presenza di istituzioni e centri di ricerca qualificati, che possano fornire input alle aziende.
Da questo punto di vista quindi, si capisce come la North Carolina abbia una marcia in più rispetto a altre location: non a caso una delle cose che rende più famoso lo stato (oltre alle squadre di basket....) è il research triangle, che prende il nome dalla presenza di 3 grandi e rinomate università distanti l'una dall'altra solo poche miglia. La NC ha quindi, sempre secondo quanto detto alla conferenza di cui sotto, un grande vantaggio potenziale, che però non sfrutta a pieno. Questa enorme capacità di innovazione trova un limite in una ricerca che resta più accademica che applicativa.
Le nanotecnologie rappresentano quindi una sfida non solo per le aziende ma anche per le università: una sfida che porti a riconoscere che educazione e workforce devono essere dinamici, e che l'abilità di diversificare si dimostrerà necessaria per il successo.
Molti degli attori delle aziende nanotech vengono proprio dal mondo dell'università, che affiancano aziende di piccole-media dimensioni con la ricerca condotta nei propri laboratori. Ma il ruolo delle università in NC non si ferma qui. Una delle cose che più mi ha colpito alla conferenza è sentire parlare di un diploma in nanotecnologie, presso il Forsyth Technical Community College: due anni di studio per preparare workforce con le conoscenze e le capacità necessarie non per entrare nel mondo delle ipotesi e delle idee, ma nel mondo del lavoro, e dell'applicazione e commercializzazione di questi prodotti nano.
Nanotech Curricolum Info:
http://www.ncnanotechnology.com/public/nanotechnology/Forsyth-Tech.asp
22 marzo 2007
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21 marzo 2007
NC-NT (North Carolina-NanoTech)
La North Carolina sembra più che interessata a rendere questo binomio un dato di fatto: sembra esistano molte associazioni, enti, università e simili che si stanno focalizzando sullo studio di queste nuove tecnologie. Ma, notizia ancora migliore, non si vuole solo studiare ma anche applicare. Esistono più di 48 nano-company che operano nello stato e sembra che il trend sia in continua crescita.
E' già stato realizzato qualche prodotto nanotech? not, yet , ma sembra che il tempo per vederne qualcuno negli scaffali non sia pochi così lontano o meglio, molti sforzi sono volti in questa direzione. Durante la seconda conferenza annuale della NC sulle nanotecnologie ho avuto modo di tastare con mano come le istituzioni e le aziende del settore stanno cercando di concretizzare questo sforzo. Meglio sarebbe, in realtà, parlare di settori: infatti le nanotecnologie sono una definizione sotto la quale ritroviamo più di uno degli industry tradizionali: biotecnologie, computing, farmaceutico,...e molti di questi erano rappresentati nell'audience della conferenza. Vista l'interdisciplinarità della materia, terreno fertile per lo sviluppo di aziende in questo ambito è un territorio dove si ritrovino importanti conoscenze e skill in diversi settori. Quanto Robert Mc Mahan ha sostenuto, è che si formano perciò dei cluster, e la North Carolina è stato uno dei primi stati in America ad investire in questi cluster. Gli stati diventano così key driver per una R&D di tipo collaborativo.
Come sta affrontando questa nuova sfida la NC e quali sono i suoi punti di forza e debolezza?
Lo saprete alla prossima puntata!
While waiting for next post:
www.ncnanotechnology.com
www.nanonexus.org
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20 marzo 2007
Sfide nanotech
"ETHICAL CHALLENGES AND ENVIRONMENTAL RISKS IN NANOSCIENCE RESEARCH AND EMERGING TECHNOLOGIES"
Workshop organizzato dalla Pratt school, Nicholas School, Graduate School e il Kenan Institute for Ethics per discutere la sostenibilità, i rischi e le sfide etiche legate all'utilizzo di queste nuove tecnologie. Relatori della conferenza sono stati Dr. Dan Vallero, Adjunct Associate Professor, Civil & Enviro. Engineering e il Dr. Mark Wiesner, Professor of Civil & Enviro. Engineering, entrambi della Duke University.
Dopo una prima parte dedicata alla spiegazione dell'impatto delle nuove tecnologie e un'analisi del rischio associato a queste tecnologie, in particolare confrontandolo con quello di altri settori "consolidati" (raffinazione petrolio, farmaceutico,...) si è svolta un interessante discussione tra gli uditori , a gruppi, per applicare le tematiche affrontate nella prima sessione a un caso "virtuale" di azienda nanotech.
Interesting Link:
http://wiesner.cee.duke.edu/
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