13 dicembre 2007

Ti accorgi di vivere nel 2007, in Italia quando...

... ti accorgi andando a lavoro che tutti ascoltano i discorsi di tutti per capire dove si possono ancora trovare provviste di latte fresco,
....quando ti trovi bloccato in mezzo al traffico non per un incidente o dei lavori in corso ma perchè le macchine sono in coda per fare il pieno all'unico distributore ancora aperto,
... quando il benzinaro sotto casa tua chiude alle 11 della mattina nonostante la fila di gente implorante un goccio di verde e decide di prendersi qualche giorno di ferie,
...quando vedi dei camionisti tagliare la gomme ad altri camionisti, argomentando sul da farsi nonostante le decisioni del loro sindacato,
...quando realizzi che una sola categoria può paralizzare un paese dopo due soli giorni di stop.


-------------Christian Bachelier @ Flickr-------------

5 dicembre 2007

Divorzio no no no

http://www.blogger.com/img/gl.link.gifIl vostro migliore amico è in un difficile momento del suo matrimonio e non sapete cosa dirgli per fargli tenere i pezzi insieme? Se avete già provato con i "è solo un momento, passerà" e i "ripensa alle cose belle che avete passato insieme" ma non c'è stato verso di distoglierlo dalla sua idea di troncare la relazione, due ricercatori della MIchigan University hanno scoperto quello che fa per voi. Un buon motivo per non divorziare è infatti che inquina e rovina l'ambiente, traducendosi in uno spreco di luce, acqua gas&C. che può toccare fino al 61%. Una notizia che lascia tutti certamente basiti: una novità inimmaginabile il fatto che un minor numero di persone per nucleo familiare aumenti poco meno che proporzionalmente il costo, e quindi il consumo dell'abitare. Così questi scienziati si sono cimentati in qualcosa di ancora più grande: battere preti, filosofi e psicologhi nel trovare una soluzione all'amore che si spezza: risposarsi, così da ridurre di nuovo i costi, riportandoli al livello di partenza.

to get further information on the reasons why to remain with the partner


--------------------------------------- @ flickr ---------------------------------------

12 novembre 2007

triste attualità

Ma un ultrà derubato chiama la polizia?

9 novembre 2007

PETRO FEVER

E' da più di una settimana che, su tutti i giornali, la bagarre attorno al prezzo del petrolio non si schioda dalla sua posizione in prima o seconda pagina. Che motivo dietro a tanto rumoring? Il petrolio ha infranto un prezzo simbolo: 100 dollari al barile e si sa che i numeri tondi fanno sempre molta impressione, ma non è tutto qui.

Oggi ho scoperto che qualcosa di nuovo c'è effettivamente dietro a questa ultima corsa pazza al rialzo. Actually, dietro a molta parte di questo scenario c'è la paura stessa che si realizzi. Le recenti previsioni negative dell'AIE , insieme ad altri avvertimenti simili sul clima, sembrano avere infatti un impatto effettivo sull'economia mondiale.

Bene? Not really, perché quello che hanno provocato sono al momento solo le speculazioni di famelici trader che scommettono sul rincaro del petrolio comprando contratti d'acquisto che lucrano sulla scommessa che il prezzo salirà (il che non necessita di una grande propensione al rischio a dirla tutta). Il prezzo di questi future va poi a influenzare anche il prezzo reale, che risulta così gonfiato non solo per le politiche dell'OPEC e la crescita esponenziale dei consumi, soprattutto nella Cindia. La classica storia della profezia che si auto-avvera.

Insomma, le analisi mondiali non riescono a risollevare le sorti dell'approccio alla sostenibilità ambientale, ma almeno riusciranno a far ridurrre i consumi, innescando involontariamente un meccanismo che, aumentando il costo opportunità del petrolio, funga da carbon tax riducendone i consumi?


.................the firing debate must go on..................

8 novembre 2007

UN PO' DI ATTUALITA' PER RICOMINCIARE

In giorni in cui le ipotesi su quale sarà la versione definitiva della finanziaria impazzano, faccio anche io le mie previsioni su quali saranno i punti fermi, sperando di vincere la schedina.

"Per aggirare la trappola berlusconiana, pare che il governo stia preparando tre emendamenti alla finanziaria. Eccoli in anteprima.

Tetto agli ingaggi. L'opposizione non potrà promettere più di 250 mila euro a un senatore di maggioranza, 275 mila a un ministro e 300 mila a un leader di partito. Nuove regole anche per le vendite in blocco dei gruppi: fino al 5 gennaio saranno proibiti i saldi.

Introduzione della ricevuta fiscale. Il parlamentare che riceve compenso per il proprio voto dovrà rilasciare ricevuta fiscale. Al terzo scontrino no rilasciato scattano la chiusura del collegio e il ritiro della tessera per lo stadio.

Sconti ai pendolari. I parlamentari che fanno la spola tra i due poli avranno diritto, se la piantano, a una consistente riduzione sul biglietto delle montagne russe (l'unico mezzo di trasporto che ancora pagano di tasca propria)
."

"Bonsai" di Sebastiano Messina, così su La Repubblica del 8.11.07

.......l'economia nazionale, nell'attesa, ringrazia......