4 gennaio 2008

L'euro (4) in Cina?

A sentire quanto pubblicano alcune agenzie di stampa specializzate nell'automotive, dal primo di Gennaio il settore, in Cina si tinge i verde. Come buon proposito per l'anno nuovo, dal primo gennaio sono in vigore per la citta' di Pechino le norme anti-inquinamento Euro4 nell'ambito dei un pacchetto di misure tese a migliorare la qualita' dell'aria in vista dei Giochi Olimpici.
Non proprio Euro 4 a dire il vero, ma China 4 (che fantasia...), che dovrebbero essere equivalenti a quelle europee (e vista la loro innegabile bravura nell'imitare lo prendiamo per vero!).
Secondo alcuni studio, quasi la metà dell'inquinamento atmosferico della capitale del sol levante è dovuto all'inquinamento provocato dalle milioni di auto che la percorrono ogni giorno. Con le nuove norme si potra' ottenere un risparmio di 1.840 tonnellate di diossido di zolfo in piu' dopo che le norme China 3, entrate in vigore a fine 2005, avevano tagliato le emissioni di 2.480 tonn.

...o sono meglio i ticket alla Moratti!?

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5 dicembre 2007

Divorzio no no no

http://www.blogger.com/img/gl.link.gifIl vostro migliore amico è in un difficile momento del suo matrimonio e non sapete cosa dirgli per fargli tenere i pezzi insieme? Se avete già provato con i "è solo un momento, passerà" e i "ripensa alle cose belle che avete passato insieme" ma non c'è stato verso di distoglierlo dalla sua idea di troncare la relazione, due ricercatori della MIchigan University hanno scoperto quello che fa per voi. Un buon motivo per non divorziare è infatti che inquina e rovina l'ambiente, traducendosi in uno spreco di luce, acqua gas&C. che può toccare fino al 61%. Una notizia che lascia tutti certamente basiti: una novità inimmaginabile il fatto che un minor numero di persone per nucleo familiare aumenti poco meno che proporzionalmente il costo, e quindi il consumo dell'abitare. Così questi scienziati si sono cimentati in qualcosa di ancora più grande: battere preti, filosofi e psicologhi nel trovare una soluzione all'amore che si spezza: risposarsi, così da ridurre di nuovo i costi, riportandoli al livello di partenza.

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1 dicembre 2007

Distretti ad alta compatibilità?!

Riporto un post che ho scritto su first draft

La scorsa settimana si è tenuto a Pisa il convengo “I distretti produttivi italiani: energia e sicurezza. Cambiamo prospettiva! ” sul tema del ruolo dei distretti nel campo della sostenibilità ambientale.
L’importanza dell’attenzione all’uso delle risorse e della progettazione di prodotti a basso impatto ambientale non è certamente un argomento nuovo. Le recenti impennate del prezzo del petrolio e la nuova ondata di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema dei disastri ambientali prossimi venturi mantengono viva la materia in articoli e discussioni.
Il punto su cui ormai molti concordano è tuttavia che la questione ambiente non sia solo una materia da ambientalisti incalliti ma anche e soprattutto da oculati investitori e imprenditori.
Lo scenario proposto al convegno di Pisa sottolinea come i distretti industriali possono tradurre al meglio le sfide ambientali in opportunità economiche. Grazie l’utilizzo dei meccanismi propri del distretto - processi di coopetition, ruolo di imprese leader e processi emulativi, ruolo di attori locali aggregatori di imprese che fungono da promotori di una nuova cultura dell’utilizzo dell’ambiente e soggetti attivi nella ricerca e nel trasferimento tecnologico - e grazie a una crescente attenzione da parte degli attori istituzionali nel sensibilizzare i contesti locali sugli scenari di evoluzione futuri, è possibile immaginare un’evoluzione del sistema locale che mantenga la competitività delle imprese distrettuali sui mercati internazionali e che metta in moto un processo di innovazione ambientale economicamente sostenibile. Il distretto, forte della sua dimensione relazionale e cooperativa, potrebbe rappresentare uno spazio ideale per l’innovazione tecnologica e per la diffusione di best practice in questo ambito.
In concreto, una proposta di intervento per l’efficienza energetica a livello territoriale è stata prospettata per il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno e vedrà il coinvolgimento di imprese, attori istituzionali, fornitori di tecnologie e soggetti finanziatori in una logica di cooperazione tra pubblico e privato. Sarà interessante andare a capire nel futuro prossimo gli sviluppi di tale iniziativa.

22 novembre 2007

Eco-case: business futuribile o possibile?

Case belle, eco-friendly e poco costose!?
Possibili secondo il progetto di Symbola e Mario Cucinella, che sarà proposta oggi alla Fiera Campionaria a Milano.
Il risparmio avviene, nell'idea dei creatori, grazie alla presenza dei pannelli solari che coprono il tetto e che in dieci anni, grazie alla vendita di elettricità e il risparmio, ripagano l'impianto trasformandolo poi in una rendita (di 1.860€ l'anno)
Il progetto consiste nella progettazione di una casa che sia, inoltre, altamente personalizzabile ma anche "socializzabile": l'idea è quella di rendere possibile la messa in comune di alcune strutture, i costi delle quali possano essere così condivisi, riducendo così sia i costi che i consumi pro-capite.
Quindi, la casa sostenibile trasforma le problematiche dell'abitare, i costi, i consumi e le emissioni, in opportunità grazie al fotovoltaico e alla progettazione che permette gli amenities-sharing.
Ma sarà proprio vero che il fotovoltaico basterà per ripagare i costi? Che basterà per rendere la casa veramente eco-friendly? Mi sembra che l'obbiettivo di questo progetto sia troppo legato alla possibilità di vendere l'energia fotovoltaica, realtà che in Italia è ancora troppo incerta.
Forse la via più praticabile e efficace è la proposta di Greenpeace&C. per ridurre i consumi combattendo gli sprechi energetici.

to get more info. http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/ambiente/casa-ecologica/casa-ecologica/casa-ecologica.html