A sentire quanto pubblicano alcune agenzie di stampa specializzate nell'automotive, dal primo di Gennaio il settore, in Cina si tinge i verde. Come buon proposito per l'anno nuovo, dal primo gennaio sono in vigore per la citta' di Pechino le norme anti-inquinamento Euro4 nell'ambito dei un pacchetto di misure tese a migliorare la qualita' dell'aria in vista dei Giochi Olimpici.
Non proprio Euro 4 a dire il vero, ma China 4 (che fantasia...), che dovrebbero essere equivalenti a quelle europee (e vista la loro innegabile bravura nell'imitare lo prendiamo per vero!).
Secondo alcuni studio, quasi la metà dell'inquinamento atmosferico della capitale del sol levante è dovuto all'inquinamento provocato dalle milioni di auto che la percorrono ogni giorno. Con le nuove norme si potra' ottenere un risparmio di 1.840 tonnellate di diossido di zolfo in piu' dopo che le norme China 3, entrate in vigore a fine 2005, avevano tagliato le emissioni di 2.480 tonn.
...o sono meglio i ticket alla Moratti!?
for more info: here,& here,
------------ by keevindooley@flickr-------------
4 gennaio 2008
L'euro (4) in Cina?
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13 dicembre 2007
Ti accorgi di vivere nel 2007, in Italia quando...
... ti accorgi andando a lavoro che tutti ascoltano i discorsi di tutti per capire dove si possono ancora trovare provviste di latte fresco,
....quando ti trovi bloccato in mezzo al traffico non per un incidente o dei lavori in corso ma perchè le macchine sono in coda per fare il pieno all'unico distributore ancora aperto,
... quando il benzinaro sotto casa tua chiude alle 11 della mattina nonostante la fila di gente implorante un goccio di verde e decide di prendersi qualche giorno di ferie,
...quando vedi dei camionisti tagliare la gomme ad altri camionisti, argomentando sul da farsi nonostante le decisioni del loro sindacato,
...quando realizzi che una sola categoria può paralizzare un paese dopo due soli giorni di stop.
-------------Christian Bachelier @ Flickr-------------
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9 novembre 2007
PETRO FEVER
E' da più di una settimana che, su tutti i giornali, la bagarre attorno al prezzo del petrolio non si schioda dalla sua posizione in prima o seconda pagina. Che motivo dietro a tanto rumoring? Il petrolio ha infranto un prezzo simbolo: 100 dollari al barile e si sa che i numeri tondi fanno sempre molta impressione, ma non è tutto qui.
Oggi ho scoperto che qualcosa di nuovo c'è effettivamente dietro a questa ultima corsa pazza al rialzo. Actually, dietro a molta parte di questo scenario c'è la paura stessa che si realizzi. Le recenti previsioni negative dell'AIE , insieme ad altri avvertimenti simili sul clima, sembrano avere infatti un impatto effettivo sull'economia mondiale.
Bene? Not really, perché quello che hanno provocato sono al momento solo le speculazioni di famelici trader che scommettono sul rincaro del petrolio comprando contratti d'acquisto che lucrano sulla scommessa che il prezzo salirà (il che non necessita di una grande propensione al rischio a dirla tutta). Il prezzo di questi future va poi a influenzare anche il prezzo reale, che risulta così gonfiato non solo per le politiche dell'OPEC e la crescita esponenziale dei consumi, soprattutto nella Cindia. La classica storia della profezia che si auto-avvera.
Insomma, le analisi mondiali non riescono a risollevare le sorti dell'approccio alla sostenibilità ambientale, ma almeno riusciranno a far ridurrre i consumi, innescando involontariamente un meccanismo che, aumentando il costo opportunità del petrolio, funga da carbon tax riducendone i consumi?
.................the firing debate must go on..................
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